Pesce

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Non ci sono produttori di pesci in mare: il mare, gli oceani, i fiumi e i laghi non sono una risorsa infinita da cui pescare a nostro piacimento. Il mare, gli oceani e i fiumi hanno ritmi naturali di cui, per troppo tempo, non si è tenuto conto e il 2048, per alcuni l’anno limite per l’esaurimento degli stock ittici, è sempre più vicino.
I pesci, come i vegetali, hanno la loro stagione in natura, ma non ci pensiamo mai quando andiamo a comprare il pesce. Non ci viene in mente che mangiare sempre le stesse poche varietà di pesce significa sottoporre quelle specie ad un saccheggio sistematico dal quale non possono risollevarsi perché il ritmo del sistema riproduttivo segue sempre le stesse regole, ha sempre gli stessi tempi.

I pesci che un tempo erano consumati localmente fanno ormai il giro del mondo prima di raggiungere ristoranti e consumatori. I prodotti dei mari europei o nordamericani sono inviati, per la fase di trasformazione, in paesi dove la manodopera è meno cara, per poi ritornare o ripartire per altri lidi.
Se compri pesce locale e ti servi delle filiere corte, ti assicuri prodotti più freschi, riduci l’impatto dei trasporti sull’ambiente e sostieni la pesca artigianale più vicina a noi, quella di cui possiamo più facilmente verificare il rispetto degli ecosistemi e delle risorse.
Non dimenticare poi che più il pesce viene da lontano più  le specie sono soggette a frodi .

Per consentire il ripopolamento degli stock ittici evita di acquistare le specie nei mesi in cui si riproducono. Cerca di consumare in base alle stagioni.

  • Inverno
    Triglia, sarago, sardina, ricciola, pagello, alice, pescatrice, palamita, sgombro, vongola verace, rombo chiodato, polpo, seppia, lampuga
  • Primavera
    Sugarello, sgombro, gallinella, spigola, sarago, leccia, palamita, pagello
  • Autunno
    Alalunga, spigola, triglia, rombo chiodato, gallinella, lampuga
  • Estate
    Sugarello, sogliola, orata, ricciola, spigola, gallinella, sarago, sardina, alice
  • Tutto l’anno
    Cefalo, mormora, zerro, occhiata

Fonte: Slow Fish

 

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