Biologico

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L’agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, promuove la biodiversità ed esclude l’utilizzo di prodotti di sintesi (salvo quelli specificatamente ammessi dal regolamento comunitario) e organismi geneticamente modificati.

L’agricoltura biologica aiuta l’ecosistema: sostiene la biodiversità, ha un impatto positivo sulla fertilità dei terreni, limita l’erosione del suolo, riduce l’infiltrazione dei nitrati nelle falde acquifere, consente di ridurre i gas serra e, ovviamente, non utilizza pesticidi nocivi per l’ambiente. 

I prodotti derivati da coltivazione biologica sono meno esposti a contaminazioni fungine per la maggiore attenzione prestata alle buone pratiche agronomiche. Quindi il prodotto biologico è più sicuro dal punto di vista igienico-sanitario, questo consente di ridurre gli additivi nei prodotti biologici trasformati, come l’eliminazione o la riduzione dell’anidride solforosa, usata, ad esempio nel processo di trasformazione delle albicocche biologiche essiccate (studio Elisolqua) o nei vini biologici (studio Euvinbio).

Ci sono prodotti per cui vale la pena di scegliere il biologico, magari diminuendo le quantità a favore della qualità.

Scegliere carne biologica significa diminuire la tua esposizione agli antibiotici, agli ormoni sintetici e ai farmaci che dagli animali passano a te.

Le verdure a foglia come lattuga, spinaci e erbette sono spesso a contatto con sostanze inquinanti e, se non sono biologiche posso contenere alti livelli di nitrati.

Altri cibi come  fragole, uva e i cereali integrali possono essere trattati con sostanze nocive i cui residui restano sugli strati superficiali degli alimenti.

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