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“Fatti da mangiare” è il titolo del ciclo d’incontri che il Gruppo di Acquisto Solidale di Tortona, associazione attiva nella diffusione dei principi degli stili di vita sostenibili, organizza grazie al contributo della Regione Piemonte, Assessorato all’Agricoltura, nell’ambito dell’iniziativa “Filiera corta” (bando per l’assegnazione di aiuti ai gruppi d’acquisto). Si tratta di una serie di corsi e incontri sull’autoproduzione alimentare, durante i quali i partecipanti impareranno a conoscere meglio ciò che mangiano e bevono quotidianamente e ad apprendere il modo migliore di cucinare per il proprio benessere e la propria salute.
TUTTI GLI EVENTI:
PRIMA PARTE DEGLI INCONTRI
- 14 maggio passeggiata (con merenda) nelle colline intorno a Berzano di Tortona, durante la quale Valeria Lugani e Renza Borello, due esperte dell’Azienda Agricola Vitalba, accompagneranno i partecipanti alla scoperta di erbe spontanee commestibili.
- 28 Maggio, presso la storica cantina della casa del Conte di Berzano, ora gestita dall’Associazione Comunità Famiglie, l’esperto di vini Alberto Mallarino proporrà una degustazione di selezionati vini della zona.
- 11 Giugno, Luca Montaldo nel suo caseificio a Carezzano mostrerà ai partecipanti le varie fasi di produzione del formaggio.
- 25 Giugno presso l’Associazione Comunità Famiglie di Berzano s’imparerà con Luca Garbelli del birrificio artigianale “Il quarto d’ora granata” a distinguere i vari stili di birra, a conoscere i metodi di birrificazione casalinga ed a realizzare nella propria cucina un'ottima birra artigianale.
- 9 Luglio con un incontro sui modi più efficaci per conservare la verdura e la frutta che ci regala l’estate.
Per questi corsi è necessario prenotarsi. La partecipazione prevede un contributo simbolico di cinque euro.
SECONDA PARTE DEGLI INCONTRI
- 15 Ottobre, il Dottor Paolo Bellingeri spiegherà il regime alimentare noto come metodo Kousmine.
- 29 Ottobre l’alimentarista Josephine Bongiorno affronterà i concetti base della cucina macrobiotica.
- 12 Novembre l’alimentazione naturale dei bambini verrà illustrata dall’esperta Katia Pulerà
- 26 Novembre, Caterina Orestano ci porterà alla scoperta del mondo dei cereali.
Gli incontri della seconda parte saranno gratuiti e aperti a tutti senza bisogno di prenotazioni.
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Un gruppo d’acquisto solidale è formato da un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro.
Uno comincia a parlare dell’idea degli acquisti collettivi nel proprio giro di amici, e se trova altri interessati si forma il gruppo. Insieme ci si occupa di ricercare nella zona piccoli produttori rispettosi dell’uomo e dell’ambiente, di raccogliere gli ordini tra chi aderisce, di acquistare i prodotti e distribuirli... e si parte!
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Cosa sono i Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.)? Un gruppo d’acquisto e' formato da un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro.
Si ma... perché si chiama solidale? Un gruppo d’acquisto diventa solidale nel momento in cui decide di utilizzare il concetto di solidarieta' come criterio guida nella scelta dei prodotti. Solidarieta' che parte dai membri del gruppo e si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, al rispetto dell’ambiente, ai popoli del sud del mondo e a colore che - a causa della ingiusta ripartizione delle ricchezze - subiscono le conseguenze inique di questo modello di sviluppo.
Perché nasce una G.A.S.? Ogni GAS nasce per motivazioni proprie, spesso però alla base vi è una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale ora imperante, insieme alla ricerca di una alternativa praticabile da subito. Il gruppo aiuta a non sentirsi soli nella propria critica al consumismo, a scambiarsi esperienze ed appoggio, a verificare le proprie scelte.
Come nasce un G.A.S.? Uno comincia a parlare dell’idea degli acquisti collettivi nel proprio giro di amici, e se trova altri interessati si forma il gruppo. Insieme ci si occupa di ricercare nella zona piccoli produttori rispettosi dell’uomo e dell’ambiente, di raccogliere gli ordini tra chi aderisce, di acquistare i prodotti e distribuirli... e si parte!
Criteri solidali per la scelta dei prodotti I gruppi cercano prodotti provenienti da piccoli produttori locali per avere la possibilita' di conoscerli direttamente e per ridurre l’inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto. Inoltre si cercano prodotti biologici o ecologici che siano stati realizzati rispettando le condizioni di lavoro.
Una rete I gruppi di acquisto sono collegati fra di loro in una rete che serve ad aiutarli e a diffondere questa esperienza attraverso lo scambio di informazioni. Attualmente in Italia sono censiti oltre 600 GAS.
Tratto da: http://www.retegas.org
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L'agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che considera l'intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, promuove la biodiversità dell'ambiente in cui opera ed esclude l'utilizzo di prodotti di sintesi (salvo quelli specificatamente ammessi dal regolamento comunitario) e organismi geneticamente modificati.
La filosofia dietro a questo diverso modo di coltivare le piante e allevare gli animali non è unicamente legata all'intenzione di offrire prodotti senza residui di fitofarmaci o concimi chimici di sintesi, ma anche (se non di più) alla fondata volontà di non determinare nell'ambiente esternalità negative, cioè impatti negativi sull'ambiente a livello di inquinamento di acque, terreni e aria.
Nella pratica biologica sono centrali soprattutto gli aspetti agronomici: la fertilità del terreno viene salvaguardata mediante l'utilizzo di fertilizzanti organici, la pratica delle rotazioni colturali e lavorazioni attente al mantenimento (o, possibilmente, al miglioramento) della struttura del suolo e della percentuale di sostanza organica; la lotta alle avversità delle piante è consentita solamente con preparati vegetali, minerali e animali che non siano di sintesi chimica (tranne alcuni prodotti considerati "tradizionali") e privilegiando la lotta biologica, tranne nei casi di lotta obbligatoria in cui devono essere usati i più efficaci principi attivi disponibili.
Gli animali vengono allevati con tecniche che rispettano il loro benessere e nutriti con prodotti vegetali ottenuti secondo i principi dell'agricoltura biologica. Sono evitate tecniche di forzatura della crescita e sono proibiti alcuni metodi industriali di gestione dell'allevamento, mentre per la cura delle eventuali malattie si utilizzano rimedi omeopatici e fitoterapici limitando i medicinali allopatici ai casi previsti dai regolamenti.
da Wikipedia
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